Da ovest, A3 Salerno-Reggio Calabria uscire allo svincolo Sicignano-raccordo autostradale
"Basentana" (SS 407), dopo circa 48 Km si raggiunge Potenza;
proseguire sulla stessa per Matera.
Da est, A14 Bologna-Taranto "Autostrada adriatica" fino a Foggia,
deviare in direzione Candela e proseguire per Melfi e Potenza.
Da ovest, sulla linea FS Napoli-Reggio Calabria, dalla stazione di Battipaglia
parte una linea che collega Potenza a Taranto effettuando fermate intermedie
Da nord, Potenza è raggiunta dalla linea FS Foggia-Potenza
Matera è raggiungibile in treno da Bari tramite le FAL (Ferrovie Appulo Lucane)
che mettono a disposizione anche un collegamento con autobus
Napoli Capodichino: 156 Km da Potenza Pontecagnano: 90 Km da Potenza Bari Palese: 64 Km da Matera Brindis Casale: 120 Km da Matera Grottaglie: 125 Km da Matera
L'itinerario GPS è la passeggiata archeologica,nel PARCO NAZIONALE APPENNINO LUCANO, che da Sarconi conduce agli scavi archeologici di Grumentum.
Le origini di Sarconi sono molto antiche e legate alla colonia romana di Grumentum, il legame di Sarconi è testimoniato dall’esistenza in antichità di un acquedotto che univa i due siti e da numerose rovine di antiche ville. Il paese è famoso per la sagra del Fagiolo che si tiene nella seconda metà di Agosto. Grumentum nasce nella prima metà del III secolo a.C., quando vengono fondate anche Paestum e Venusia, ad opera dei Romani. Essi vi si insediarono con lo scopo di realizzare un avamposto fortificato (durante le Guerre Sannitiche) a controllo del passaggio tra la costa tirrenica e la Basilicata, all’incrocio di due importanti vie di comunicazione (la Via Herculea proveniente da Venusia e Potentia e diretta a Taranto, e la Via Popilia che andava in direzione di Reggio).
I Romani giungendo nel III secolo a.C. fondano un centro urbano con impianto ortogonale, protetto successivamente da una cinta muraria dove si accampò Annibale, proveniente dalla Calabria, al momento dello scontro con Nerone che invece proveniva da Venosa. La battaglia fu vinta dai Romani ed Annibale fu costretto a fuggire passando da Spinoso per andare a Laurenzana e Anzi.
La vita di Grumentum fu assai fiorente in età repubblicana per poi subire una fase di crisi, economica e sociale, nel I secolo a.C., in occasione della guerra sociale quando la città fu messa a ferro e fuoco dagli Italici poichè si schierò con Roma. A partire dalla seconda metà del I secolo a.C. Grumentum fu oggetto di un vasto programma di ricostruzione che raggiunse l’apice in età augustea (costruzione delle terme, del foro e degli edifici per lo spettacolo).
A quest'epoca, o al successivo periodo giulio - claudio, risale probabilmente l'attribuzione dello statuto di colonia.
Nel 370 divenne sede episcopale, ma subito dopo iniziò un progressivo abbandono della città e del fondovalle, a causa delle continue incursioni saracene (IX e X secolo). Gli abitanti di Grumentum si sparsero per tutta la Val d'Agri fondando sulle alture circostanti nuovi centri fortificati, che divennero gli attuali paesi della zona: fra questi, Saponara, l'attuale Grumento Nova, fondata nel 954 sulla collina sovrastante l'antica città.
Il parco archeologico di Grumentum, all'interno del PARCO APPENNINO LUCANO,coincide con il sito dell’antica città, un rettangolo di circa 900 metri per 300.
Nell’area della terrazza centrale sono localizzati i principali complessi monumentali ad oggi venuti alla luce: il teatro di età giulio – claudia, ristrutturato tra il II e il III secolo d.C.
Il tempio A dedicato probabilmente al giovane dio egizio Arpocrate, la “domus dei mosaici”, tipica casa romana ad atrio e peristilio risalente alla prima metà del II secolo d.C. con pavimenti a mosaico, le terme repubblicane, i resti delle terme imperiali.
In posizione periferica e a ridosso delle mura si trova l’anfiteatro, costruito nel I secolo a.C.
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distanza: 9 KM
dislivello: 74,5 m